Halloween 2018, o la vendetta della scream queen

Scritto il 9 novembre nel notizie

[attenzione inevitabili spoiler]

[voto 7.7/10]

 

Per chi non l’avesse ancora capito la nostra devozione per John Carpenter raggiunge livelli di fanatismo che non hanno niente da invidiare all’Isis.

Più di una volt abbiamo parlato dell’impatto dei  suoi film nel cinema, nella letteratura e nei fumetti. Titoli come 1997: fuga da New York, La cosa o Essi vivono hanno trasceso di molto la generazione nerd degli anni ’80 e sono ormai citati in tutte le enciclopedie del pianeta.

Ma se c’è un film che rappresenta John Carpenter più di ogni altro per il successo planetario ottenuto è  senz’altro Halloween – la notte delle streghe del 1978 (sottotitolo solo nella versione italiana).
Film dagli innumerevoli prequel e sequel (non tutti di ottimo livello purtroppo), rappresenta anche per Carpenter un conflitto infinito con il produttore Malek Akkad che lo ha portato ad essere escluso dalla realizzazione di questi (scrisse solo il plot di Halloween II). Anche dal pur decente “Halloween – 20 anni dopo” in cui l’indifesa Laurie Brodie (personaggio che ha lanciato la favolosa carriera di Jamie Lee Curtis) cominciava a far capire che non era così indifesa.  

Ma la classe non è acqua e se c’è John Carpenter che collabora la differenza si vede eccome. Senza nulla togliere a David Gordon Green, ma guardando i risultati punteremmo un paio di banconote importanti sul fatto che le “leggende urbane” che dicono che in qualche caso il vecchio John si è seduto alla macchina da presa durante la registrazione del film siano vere.

La trama, così come in Halloween originale è ridotta all’osso. Qualcuno “provoca” Michael Myers che è in stato di quiescienza da 40 anni in un manicomio. Lo provoca per uno scoop giornalistico o per spirito di studio.. non ha importanza, ma quel che è importante è che svegliare un maniaco inarrestabile dallo stato di quiescienza non è mai una buona pensata. E difatti Michael comincia a macinare morti ovunque intorno a se fuggendo dal manicomio durante un trasferimento.

Michael Myers lo sappiamo, è letteralmente inarrestabile. Da dove derivi questa sua forza sovrumana non è dato sapere. È un demone? È una mutazione genetica? È caduto nella pozione di Panoramix quand’era piccolo come era successo ad Obelix? Non lo sapremo mai… forse. Fatto è che c’è, esiste ed una sfortuna per chi gli capita a tiro.

Ma stavolta Jamie Lee Curtis non fa la parte della scream queen, Laurie Brodie è cresciuta. È mamma ed è nonna. E sa proteggere la sua famiglia, nonostante tutti in questi quarant’anni l’hanno presa in giro perché era una vecchia esaurita.

Michael Myers cadrà nella sua trappola, anzi nella loro trappola perché nel finale nonna, madre e figlia sono riunite contro il mostro.

Un messaggio alle donne a reagire alla prepotenza maschilista? Forse. Del resto John Carpenter non si è mai tirato indietro da mandare messaggi sociali ben chiari quando voleva: anticapitalistici (in “Essi vivono”) o anticlericali (ne “Il signore del male”).

Ad ogni modo film godibilissimo, più splatter dell’originale, ma girato benissimo. Unica pecca è che forse un po’ prevedibile nello sviluppo della storia.

Ma è Halloween per l’appunto e renderlo diverso non avrebbe avuto senso.

J. Mnemonic

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