About: la casa delle bambole

Scritto il 27 Dicembre nel notizie

[Voto 6.9/10]

 [ATTENZIONE SPOILER!!!]

 Pascal Laugier si conferma uno dei registi horror più interessanti della sua generazione.

“La casa delle bambole” riprende dopo dieci anni il discorso che lo stesso regista aveva aperto con “Martyrs” del 2008.

Fra i due film il sempre troppo sottovalutato (secondo il nostro parere) thriller “I bambini di Cold Rock” (in originale “The Tall man”) con la bellissima Jessica Biel in uno dei suoi ruoli più riusciti.

Martyrs è diventato un film di culto che divide la platea degli horrorofili fra chi apprezza la violenza mostrata e chi la critica dicendo che il regista è andato troppo oltre giocando con gli istinti più perversi dello spettatore. Anche per questo nuovo film (titolo originale “Incident in a ghostland”) lo stesso tipo di critiche  ci sono già state.

Se questo tipo di appunti possiamo condividerli per film come “Hostel” in cui trama e recitazione sono messi da parte per la scelta di mostrare ogni tipo di sevizia e tortura che viene fatta sui poveri protagonisti possiamo dire che in questo caso l’approccio è immotivato.

Tutto si può dire de “La casa delle bambole” tranne che è un film superficiale o che è mal diretto. Anzi.

La trama forse non è originalissima, per certi versi ricorda un poco “Il labirinto del fauno” in cui la parte onirica è ormai molto “citata” in molti film. La scelta del regista però è quella di non risparmiare nulla allo spettatore riguardo agli effetti delle violenza anche se le protagoniste sono due bambine appena adolescenti.

Insomma scordatevi l’horror patinato di Hollywood in cui gli attori volano da tutte le parti della stanza sfondando qualunque specchio o finestra lì presenti e alla fine mostrano sul volto, forse, un taglietto sullo zigomo.

No, qui un pugno di un delinquente sadico sul volto di un bambina viene mostrato per tutti gli effetti che ha. Volti tumefatti e deformati. Ossa rotte che capisci che non si ripareranno mai.

Penso si possa parlare e discutere a lungo se la funzione catartica dell’horror sia annullata da questa violenza o se lo scegliere di mostrare cosa fa effettivamente la violenza sia un deterrente  o  quasi un’istigazione per chi è già fuori di testa.

Di certo quel che si può dire è che allo spettatore non viene risparmiato niente. Quindi se volete andarlo a vedere nei prossimi giorni siate preparati. Non è un film facile.

J. Mnemonic

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