Con Thriller dalla Konka riparte il Terni e Narni Horror Fest

È ufficialmente iniziato il Terni e Narni Horror Fest 2021.

Dopo l’annullamento dell’edizione dello scorso anno, per motivi purtroppo noti, il festival riparte all’insegna del “mistero”.
Mistero, infatti, è il tema di questa edizione: tema da scandagliare in tutte le sue sfaccettature e accezioni.
E quale genere, se non il thriller, è in grado di scrutare il mistero?
“Thriller dalla Konka” è il titolo dell’incontro inaugurale del festival, in cui sono stati presentati i nuovi romanzi di due autori ternani, Gian Paolo Di Loreto e Daniel Pisanu. Il primo con “La zona di confine”, edito da Bertoni, e il secondo con “Il riflesso di un’ombra” pubblicato con la casa editrice ternana Primago Edizioni.


Con “La zona di confine” Gian Paolo Di Loreto sfrutta la distopia per raccontare un’Italia collassata da rovinose e irreversibili scelte politiche e da endemiche crisi socio economiche che hanno portato a una frammentazione dello Stato in tante macro regioni in costante conflitto l’una con l’altra. Alla società degli eletti, la cosiddetta società integrata al sistema, cui fanno parte i cittadini che hanno i quattro quarti di discendenza (la totale sconfitta della scienza!), si contrappone una società alternativa: società collettive di reietti – messi ai margini per questioni di razza, ceto, criminalità –, i rifiuti della società “ordinata”. In questo clima di violente divisioni un’investigatrice dovrà indagare su alcuni episodi di “follia auto ed etero diretta”, per dirla con le parole dell’autore.

“La distopia sta nelle proposte che vanno in questa direzione”, ci dice l’autore da noi intervistato, “ci sono stati e ci sono studi che rispetto all’idea di accorpare più regioni hanno basato delle ipotesi di ristrutturazione dello Stato: le macroregioni. Stesso discorso per quanto riguarda la questione razziale: le distinzioni razziali nascondono distinzioni di classe. Elementi propagandistici di dissimulazione che aderiscono facilmente nelle masse.”
Realtà e distopia si sfiorano lungo una linea di confine che va ricercata proprio nei frangenti di crisi socio economiche come quella che stiamo vivendo e come quella raccontata nel romanzo.
Schizofrenia e follia collettiva, sono legati a doppio filo con l’organizzazione degli spazi urbani: “la salute mentale degli abitanti dovrebbe essere collegata alla salute degli spazi fisici e concettuali. Viviamo in un momento in cui la decrescita è caotica, in particolare quello che vediamo a Terni è una decrescita che ha dato vita a non luoghi, è chiaro che in un contesto simile anche chi vive quegli spazi risente dell’abbandono”.

Di stampo più “classico”, invece, è “Il riflesso di un’ombra” il thriller noir di Daniel Pisanu.
La fine di una storia d’amore è l’inizio di una spirale di follia in cui buoni e cattivi si scambiano i ruoli, diventano delle maschere difficili da distinguere almeno fino a quando un tragico evento non porterà i fatti a un normale equilibrio.
Può essere letto anche come atipico romanzo di formazione, “Il riflesso di un’ombra”, una crescita sia del protagonista che dell’autore che lo ha creato e scritto. Pisanu nasce professionalmente come illustratore ma ha sempre avuto la passione del thriller noir: “merito dei fumetti di Batman” ci dice, “la cosa che più affascina di questo genere è il doppio livello: da un lato il seguire la narrazione, la storia e dall’altro provare a unire gli indizi disseminati dall’autore e capire dove vanno a parare i personaggi messi in scena.”
Un romanzo la cui stesura è stata una sorta di diario personale per l’autore, un modo per parlare di “un periodo difficile, in cui avevo difficoltà con l’illustrazione”.

Potete trovare il programma dei prossimi incontri del Terni e Narni Horror Fest sul sito ternihorrorfest.it.